lunedì 11 marzo 2013

La porta della fantasia

La porta della fantasia


 
La porta aveva i colori dell’arcobaleno; loro misero le mani sulla  maniglia a forma di fiore  inserirono la chiave…CLIK, CLAK la porta si aprì;  ma dopo se ne trovarono davanti un’altra rossa poi una arancione poi una gialla, verde, azzurra, blu e poi viola.
Aprirono quest’ ultima e si trovarono davanti un enorme arcobaleno. Luca prese la mano di Erica e insieme scivolarono su di esso .Alla fine atterrarono su una soffice nuvola che sembrava di cotone. Luca ed Erica camminarono su altre nuvolette ed ogni volta note musicali volteggiavano intorno a loro . Allora iniziarono a ballare . Quando smisero di ballare videro che stava arrivando un drago d’oro che lasciava dietro di se una scia colorata. Il drago li invitò a salire sulla sua schiena. I bambini accettarono l’invito e con un salto salirono in groppa  al drago. Dall’alto videro dei cubi enormi. I bambini gli dissero di farli atterrare.  Il drago gli rispose che se avevano bisogno di lui dovevano gridare questa filastrocca:
Uno schiocco di dita
Un battito di mani ,
creatura proibita
sbatti le tue ali

Il drago atterò e li lasciò sui cubi. Iniziarono a giocare; una volta stanchi pensarono che era l’ora di chiamare il drago.
Erica pensò di formulare la filastrocca con i cubi.


Luca saltò sui cubi in sequenza in modo da formare la filastrocca; alla fine i ragazzi la gridarono a gran voce così che il drago sentendoli venne  e li caricò sulla schiena  e di nuovo si alzarono in volo.  Ad un certo punto i due bambini videro un’ enorme vasca piena di schiuma. Si tuffarono .andarono a fondo e quando salirono a galla si ritrovarono dentro enormi bolle di sapone a volteggiare nell’aria, salirono in alto e ad un certo punto le bolle scoppiarono e loro precipitarono e finirono in un prato. Camminarono per un po’ e poi videro un paesino su una collina, incuriositi vollero andare a vedere cos’ era. Arrivati incontrarono  uno gnomo ed Erica gli disse che era carino e lui imbronciato si offese e se ne andò. Lei non capì ma poi vide che c’ era un cartello con scritto:
                                                                                        Paese del contrario
Erica capì; tornò dal folletto infuriato e gli disse: <<Non mi scuso con te>>-<<sei molto brutto come lo è il tuo paese>> Lui sorrise e fecero pace. <<Non vi darò un’ altra possibilità e non vi farò fare un gioco per non vincere una cosa per me non molto importante “. Allora lo gnomo li accompagnò in una stanza  con le pareti dipinte con migliaia di trifogli dove si nascondevano tre quadrifogli. Lo gnomo gli disse che non dovevano trovarli per non prendere la sorpresa. Erica trovò il primo ed il secondo e finalmente anche Luca trovò il terzo.
Lo gnomo gli porse una chiave di smeraldi quindi Luca ed Erica salutarono lo gnomo, salirono sul drago che li accompagnò sull’ arcobaleno e per magia si ritrovarono  all’ interno del castello.  Quando ormai pensavano che tutto fosse finito Luca si sentì gelare le mani e pesare i pantaloni che quasi cascavano, improvvisamente si trovò come per magia dentro la tasca posteriore dei pantaloni una chiave a forma di teschio dove gli occhi  parevano illuminarsi di un rosso acceso quasi color del sangue. Rimaneva solo una porta da provare ed al primo tentativo riuscirono ad indovinare la porta che da fuori sembrava custode di qualcosa. Incuteva terrore ma la curiosità dei due non si fermò lì e continuarono a cercare di aprire la porta. La serratura era dura ma unendo le loro forze riuscirono ad aprirla: il loro peggior incubo stava per realizzarsi.


                                                                                          

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