La porta del futuro
Appena entrarono nella porta videro buio e credevano di essere nella porta della morte ma … poi vedero che si accendevano delle luci e capirono di essere nella porta del futuro perchè c’erano dei palazzi altissimi elettronici che bastava pigiare un bottone e si aprivano tutte le porte e bastava pensare a quello che volevi e da un buco dal soffitto cadeva.
C’erano delle macchine volanti e chi non poteva permettersi una volante ne aveva una con le molle al posto delle ruote. Mentre passeggiavano trovarono dei cani che scorrazzavano nel giardino con un collare florsciente e capirono subito che erano dei cani autonomi, che sapevano quando uscire e quando non, quando mangiare e quando non.
Mentre passeggiavano videro un negozio carino ed entrarono. In fondo alla stanza videro un gatto molto simile a loro che avevano perso in una giornata di pioggia. Allora andarono a chiedere al proprietario del negozio come si chiamava, e le rispose Mimmy. Loro capirono subito che si trattava del loro gatto e quindi uscirono dal negozio tutti contenti e continuarono la loro visita della città.
Mentre passeggiavano videro un altro negozio con dei robot in vetrina e dissero:
<< Come sono brutti quei robot!>>E i robot si ribellarono perché erano stati trattati sempre male e volevano uccidere tutti, soprattutto loro.
Così tutti zitti zitti andarono dietro a loro e videro quei brutti robot che li seguivano e così iniziarono a correre impauriti e senza accorgersene caddero in una buca e si ritrovarono nella grande stanza rotonda.
Erika notò che accanto alla porta da dove erano appena usciti c’era una porta
abbastanza piccola, polverosa e di legno sfumato di verde ormai marcio, questa era leggermente aperta da un lato. Allora Luca ormai sommerso dalla curiosità si precipitò verso la porta quasi abbattendola e chiamando Erika entrarono.









ce l'ha abbiamo fatta a farli disegnare(enis saidi)
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